Cosa fa un coach?

La ricchezza più importante sta nello spendere liberamente il proprio potere di scegliere.
Pierluigi Ciarapica

Il coach non è uno psicologo né tanto meno uno psicoterapeuta, può essere invece definito come un agente del cambiamento, un change agent.
Il suo compito principale è quello di stimolare e promuovere la crescita personale e/o lo sviluppo professionale nel pieno rispetto della dignità e dell'unicità del cliente (coachee).
Il coach non si sostituisce né aiuta il cliente ma lo coadiuva e lo stimola a chiarire e a stabilire nuovi obiettivi nel rispetto delle sue attitudini, dei suoi valori, dei suoi interessi, delle sue competenze e delle sue esperienze trascorse.
Egli supporta il cliente a incrementare il suo livello di autoconsapevolezza, a esplorare nuove situazioni e nuovi ambiti, a sviluppare le competenze acquisite, a ricercare nuove potenzialità e a individuare nuovi piani di azione per raggiungere rapidamente i traguardi prefissati.
Il coach svolge tutto questo con sensibilità e senza alcun genere di pregiudizi stabilendo un rapporto aperto e leale con il suo cliente, fondato principalmente sulla volontà e sulla fiducia, affinché il coachee possa focalizzarsi efficacemente sulle aree della propria sfera personale o professionale che desidera migliorare o implementare.
Per queste ragioni il coach deve essere professionalmente preparato oltre che possedere una forte capacità di ascolto empatico. Deve saper stare in silenzio, ma deve anche avere il coraggio di dire verità scomode che spesso le persone non vogliono sentirsi dire.

Pierluigi Ciarapica